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mercoledì 22 maggio 2013

Shopping libresco da Torino

Eccoci invece al post che riguarda gli acquisti di libri.

Sì lo so, le foto. Le foto ci saranno, non temete.

[Marito, se mi leggi, abbisogno delle foto...]

Dicevo, ovviamente ho pagato lo scotto della prima edizione. Non avendo ricevuto suggerimenti o notizie da chi prima di me si era recato al Salone (ma chi c'era andato poi? Quando dicevo per dove partivo mi facevano degli occhi così, manco fosse Marte. Ora, ho capito che prima per andare a Torino dalla Toscana dovevi prendere dieci treni e il Titanic, ma insomma, mi pare ignoranza esagerata...), non sapevo che in TEORIA si potevano ottenere sconti e al 98% dei casi ho pagato il prezzo di copertina. Certo, alcuni cartelli promozionali li avevo visti, ma pensavo si trattasse di pura bontà di una singola casa editrice. Vabbeh, non è che rimpiango i soldi spesi in libri, solo che sono sempre più ingenua di una Biancaneve della Disney.

Comunque, ecco a voi i miei nuovi bambini, che sto tenendo sul comodino per farli ambientare:
- Mikael Niemi, "La piena", Iperborea;
- Erlend Loe, "Doppler", Iperborea (altro mio amore, è l'autore su cui ho fatto la tesi di laurea, Doppler l'avevo letto in norvegese e ho colto l'occasione per prenderlo tradotto);
- Goran Tunstrom, "Un prosatore a New York", Iperborea (gentile omaggio);
- G.R.R. Martin, "Il battello del delirio", Gargoyle Books.



Questo per i libri. Per le riviste:
- Il Salotto degli Autori, Carta e Penna (To);
- Leggere tutti;
- Il libraio (GEMS);
E un'edizione unica, sempre di Carta e Penna, "1800 battute" per il Salone del Libro.

Inoltre ho preso le anteprime di:
- L'alba si portò via la notte (Laura Orsolini), La memoria del mondo editore;
- Finchè zombie non ci separi (Jesse Petersen), Multiplayer.it;
- Phoxygen, (Angelo Bussacchini, Christian Bisin), Multiplayer.it

Staremo a vedere quante di questi assaggi diverranno letture complete.

Ora, a tutto questo bisogna aggiungere gli acquisti fumettosi di Marito, tra cui un bel volumozzo dell'"Eternauta".

Ma non pensate che mi sia scordata i piccoli che avevo a casa ad attendermi! Per cui sono combattuta tra lanciarmi tra le novità oppure continuare con la scaletta. Sto andando avanti con Marcello Simoni, perché altrimenti perdo il filo delle tracce e non ci capisco più niente, ma il richiamo del nord è forte e credo che ancora prima di Dan Brown passerò dalla Svezia con Niemi!

Pianificando la prossima edizione del Salone, credo proprio che partirò in anticipo e mi concentrerò sulle piccole case editrici, magari riuscirò anche a farmi una lista (una parte del mio cervello se la sghignazza, ma posso, devo farcela). Intanto ho già prenotato il B&B e questo non è poco! ;)

A presto con le foto!!

martedì 21 maggio 2013

Il mio shopping al Salone del Libro!

Ciao a tutti,
oggi vi faccio vedere cosa ho comprato extra libri al Salone!

Innanzitutto mi sono imbattuta in quella che è la fusione delle mie due passioni, la lettura e il thè, quindi non ho potuto non arricchire la collezione di mug con questa tazza:


E' di Polo Sud Meditathe, sono sicura che tantissimi di voi la conosceranno perché presente nelle Feltrinelli. A me è piaciuta questa con la citazione di Lewis Carroll: "Di solito Alice si dava ottimi consigli, però poi li seguiva raramente". Che dirvi, mi ci ritrovo troppo!!!

(La mia collezione di mug ha un solo leit motiv: le tazze ci devono far ridere, ma con Marito ci siamo resi conto che molto spesso hanno un umorismo nerd...)


Inoltre ho anche colto l'occasione per acquistare un'altra tote bag, questa volta di Liberos un'associazione sarda, con su scritto "Con la cultura si mangia"!!! QUI potete trovare alcuni scatti del loro stand, bellissimo. Dato che sostengo da tempo che con la cultura italiana (non solo libri) si potrebbero risollevare le sorti del nostro Paese, credo che la sfoggerò anche al lavoro.

Altra nota che vorrei segnalare, anche se non ho poi acquistato nulla, riguarda Scaldalibro, ovvero copertine in stoffa per libri, e-reader e i-phone, made in Italy. Sono veramente belle e colorate, io non le ho prese solo per motivi economici e perché il mio e-reader ha una copertina super smart: ha un inserto sul retro dove posso infilare la mano per tenerlo sollevato ed evito così di afferrarlo, con grande sollievo del mio tunnel carpale. Ma vi assicuro che le avrei comprate tutte!

Rose

lunedì 20 maggio 2013

Il Salone del Libro 2013: la mia esperienza



Di ritorno dal Salone del Libro di Torino 2013. Dove osano le idee…

Sul treno di ritorno, mi sono ritagliata il tempo di visionare il materiale raccolto, conscia della frenesia lavorativa che mi aspetterà non appena metterò piede a casa. Ho quindi approfittato dell'ultimo squarcio di me time del weekend per passare in rassegna riviste letterarie e cataloghi che senza cernita ho infilato nella borsa. E come spesso accade, ho anche sfogliato i ricordi.

Che esperienza. Il mio primo Salone. Il primo non si scorda mai e credo proprio che sarà così. Arrivata a Torino sotto la mole dello stress accumulato in queste settimane, ho stentato a calarmi nell'aspettativa di ciò che mi attendeva varcati i cancelli del Lingotto, con grande disappunto di Marito. Ma è bastato poco, pochissimo, una volta entrata, per cancellare tutto e godermi questa incredibile emozione. All'inizio ero un po' stranita dalle dimensioni della manifestazione, che sì sapevo essere grande, ma non avevo capito quanto. Avevo paura di perdermi qualcosa, di non riuscire a vedere tutto, che poi questo tutto è un'utopia in quanto o si ha il dono della bilocazione o si deve innegabilmente rinunciare a qualcosa. Incontri, stand, presentazioni, pile e pile di libri, autori, fumettisti e chi più ne ha più ne metta! Un paradiso e credo di aver respirato carta e inchiostro poiché nel giro di pochi minuti la testa ha cominciato a girare e io a ridacchiare. Una sensazione del genere non la provavo da tantissimo tempo e mi sono sentita anche più giovane, come quando andavo ai miei primi grandi concerti.

E vedere Saviano, Daverio, Mauro Corona passarmi accanto mi ha ricordato di quando incrociavo Ville Valo nei corridoi dell'Astoria di Londra tanto mi sembrava di essere una fan davanti ai suoi idoli. Salterellare da un corridoio all'altro, ascoltare gli autori, fare shopping di libri e oggettistica mi ha proprio rigenerato lo spirito. Marito sentiva già il conto corrente piangere, ma devo dire che siamo riusciti a trovare un metodo nel nostro shopping: ci siamo concentrati su quegli autori, titoli o case editrici difficilmente reperibili a cose normali. Dato che viviamo vicini a una grande città e che non abbiamo problemi per quanto riguarda i mainstream, grazie anche al cugino libraio, abbiamo preferito riportare a casa ciò che non viene normalmente distribuito attraverso i canali più semplici. Devo dire che abbiamo anche evitato di visitare a lungo gli affollatissimi padiglioni di Feltrinelli, Mondadori, Einaudi, per non parlare della bolgia creatasi a casa Newton & Compton a causa della linea Live (quella a 0,99 €). La sensazione che ho avuto lì dentro è stata quella di essere in una libreria durante un'apertura festiva, quando la mia capacità di concentrazione e acquisto cala drasticamente. Quindi, grandi stand evitati.

Ma grandi emozioni provate. Sopratutto quando ho visto il corner della Iperborea, la casa editrice del mio corso di laurea in letterature nordiche. Avevo le lacrime agli occhi mentre illustravo a Marito i pregi di quelle meravigliose edizioni, dell'attente traduzioni e degli autori ricercati, quando la ragazza dietro al banco mi ha indicato un uomo alto e snello che si aggirava nei pressi del divanetto. Quell'uomo era Mikael Niemi, l'autore di uno dei miei libri preferiti, "Musica rock da Vittula"!! Sapevo che la presentazione del suo ultimo libro, "La piena", sarebbe stata solo il giorno seguente e già rimpiangevo di non potervi andare. Quindi, afferrato al volo uno dei suoi libri, mi sono fiondata ai divanetti per il classico "meet and greet", emozionata come una bambina davanti a Babbo Natale!

Devo dire che anche il look vuole la sua parte ed ogni appassionato di lettura sfoggiava la sua bella borsa di tela con su la citazione preferita. Io avevo scelto quella acquistata alla Library of Congress di Washington D.C. con la citazione di Jefferson "I cannot live without books". Questo è stato uno degli aspetti che più mi è piaciuto dell'esperienza, ovvero il senso di condivisione: sapevo di essere lì per lo stesso motivo degli altri, la passione della lettura. Come a un festival. Avrei preferito però avere anche un'occasione per condividere questo con altri, uno spazio blogger o un incontro di community. Questa potrebbe essere una delle strade da perseguire in futuro per il Salone, creare occasioni di incontro orizzontali e non front of soltanto, per permettere ai "bookworms" di scatenarsi nelle proprie passioni.

Altro acquisto effettuato di particolare interesse è stato un libro di G.R.R. Martin "Il battello del delirio" edito da Gargoyle books, fuori dalla meravigliosa saga di Westeros, dedicato questa volta all'horror fantasy e ai vampiri. Ora, io con la letteratura vampiresca ho dei problemi. Gli unici due libri che accetto sono "Dracula" e "Intervista col vampiro". Punto. Neanche i vari seguiti scritti dalla Rice per me hanno una qualche rilevanza. Ma qui le premesse del grande scrittore ci sono tutte e spero veramente di trovare un altro titolo da mettere nella mia cortissima lista di libri sul genere che hanno superato l'esame.

Restando sul tema fantasy, ho anche assistito alla presentazione di "Dragonero", una serie a fumetti che sarà edita da Bonelli e che già ha catturato l'attenzione di Marito.

Un'altra cosa che ha attirato la mia attenzione sono state le riviste letterarie. Ne ho prese diverse in omaggio e mi riprometto di leggerle per individuarne alcune da mettere in abbonamento. Dopo la felice esperienza con "Poets and writers" acquistato negli Stati Uniti, mi sono avvicinata a questo mondo dove si ha l'occasione di leggere autori emergenti e poco conosciuti, che però possono davvero rivelarsi una bellissima scoperta. Nonché di ritornare a quel genere che ho un po' trascurato che è il racconto breve.

A fine serata i piedi imploravano pietà (al Lingotto mancano spazi relax dove sedersi), ma l'animo era ringiovanito e rinvigorito dall'esperienza. Sicuramente da ripetere l'anno prossimo (stessa spiaggia, stesso mare)!



p.s. le foto a breve!! L'iphone ha seguito Marito al lavoro, non può stare senza il suo padroncino... ;)


domenica 28 aprile 2013

Salone Internazionale del libro di Torino!!

Annuntio vobis gaudium magnum: andremo al Salone Internazionale del Libro di Torino!!

Ebbene sì, lettori e lettrici, finalmente un altro sogno che si avvera: dopo anni che ci penso e ripenso, mi sono presa un fine settimana libero nel pieno della stagione lavorativa (ma non di solo pane vive il lettore) e andrò al Salone. Complice il fatto che sarà proprio nel weekend del mio compleanno, ho felicemente barattato regali e feste per un viaggetto a Torino. Città in cui non sono mai stata, quindi credo ne approfitterò anche per visitarla. Questo il programma:

- partenza venerdì sera con Italo (leprottino mio!);
- sabato giornata interamente spesa al Salone;
- domenica a giro per la città e ripartenza in serata.

Non escludo di poter tornare anche la domenica al Lingotto e di rimandare la gita a un'altra occasione... Non so, dipende da quanto riuscirò a vedere e dal programma. Programma che è vastissimo e quest'anno vede il Cile come Paese ospite. I nomi sono come sempre di alto rilievo, basti pensare a Sepulvéda, Mauro Corona, Massimo Gramellini, Loredana Lipperini, Daria Bignardi e chi più ne ha più ne metta.

Alcuni suggerimenti se vi recate al Salone in treno: Italo ha messo a disposizione dei voucher da 15euro che si richiedono al commerciale del Salone con una e-mail. Io ho provato a utilizzarli, ma valgono soltanto sull'offerta commerciale base. Vi spiego: su internet si trovano delle tariffe a offerta dedicate solo all'acquisto on-line, ebbene non potete utilizzare i voucher abbinandoli a queste offerte. Quindi dovete fare due conti e vedere se vi conviene usare i 15 euro di sconto su una tariffa base oppure prendere quelle ribassate online. Io ho scelto la seconda soluzione. 

Inoltre prendendo i biglietti d'ingresso online entro tutto aprile, si ha un ulteriore sconto e, soprattutto, si salta la fila.

Vi terrò aggiornati sui miei progetti per il Salone e al mio ritorno farò un resoconto su quello che ho visto, udito e respirato! 

Alla prossima!
Rose