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martedì 31 marzo 2015

Doppler-vita con l'alce (Erlend Loe)



Titolo: Doppler- vita con l'alce
Autore: Erlend Loe
Editore: Iperborea



Trama:  Andreas Doppler è un norvegese modello: sposato con figli, lavoro rispettabile, bella casa nel quartiere intellettuale-radical chic di Oslo, ciclista appassionato. In seguito alla morte del padre, decide di fare una escursione nel bosco cittadino in bici, cade e sbatte la testa. A stare così, schiena a terra, a guardare le fronde e gli alberi, decide che deve prendersi una pausa dal mondo civile e si trasferisce a vivere in una tenda nel bosco. Questa sua fuga sarà un'occasione per vedere il mondo da lontano, scovare le nostre abitudini che ci fanno sentire più sicuri, riflettere su cosa significa essere figli e genitori. 

La mia esperienza:  avevo deciso di non scrivere questa recensione, poi trovandomi in un periodo di forte difficoltà a leggere, mi dispiaceva lasciare il blog fermo... Non volevo scrivere di Loe perché è lo scrittore su cui ho fatto la tesi e il rapporto tra me e lui (ovviamente platonico e reale solo nella mia mente) è troppo intimo e personale. Non volevo scrivere di lui perché in Italia è poco conosciuto e se questa cosa da un lato mi dispiace, dall'altro me lo fa sentire ancora più mio. Sono una lettrice gelosa e viziata, lo so.
Loe è un genio. Miglior esempio del movimento dei naivisti scandinavi, unisce una profonda introspezione a uno stile apparentemente semplice e bambinesco, ingenuo appunto. Frasi brevi, linguaggio semplice, attitudine basica, ironia infantile per scavare nelle complessità dell'uomo moderno. 
Doppler è stato forse il successo più grande dopo il suo capolavoro, che tutto il mondo dovrebbe conoscere, che fu "Naïf.super". Riprende anche qui l'idea del ritiro dal mondo, ma lo fa con un'ottica più grande, arrivando a rifiutare le consuetudini e la civiltà, vivendo ai bordi di Oslo e urinandovi sopra, letteralmente, ogni mattina. Doppler diventerà un guru involontario e poco collaborativo, volendo soltanto allontanarsi da quel genere umano che ora invece si accorge di lui e lo rincorre. Scordatevi però amarezze e frasi al vetriolo: per Loe non occorre essere pedanti per essere sinceri. 
Rileggo sempre un libro di Loe quando mi sento un po' persa, perché con la sua apparente, semplice ironia riesce sempre a ricordarmi le cose importanti della vita.

In due parole: curativo e divertente 

credits: segnalibro nella foto by Bookbeads

mercoledì 22 maggio 2013

Shopping libresco da Torino

Eccoci invece al post che riguarda gli acquisti di libri.

Sì lo so, le foto. Le foto ci saranno, non temete.

[Marito, se mi leggi, abbisogno delle foto...]

Dicevo, ovviamente ho pagato lo scotto della prima edizione. Non avendo ricevuto suggerimenti o notizie da chi prima di me si era recato al Salone (ma chi c'era andato poi? Quando dicevo per dove partivo mi facevano degli occhi così, manco fosse Marte. Ora, ho capito che prima per andare a Torino dalla Toscana dovevi prendere dieci treni e il Titanic, ma insomma, mi pare ignoranza esagerata...), non sapevo che in TEORIA si potevano ottenere sconti e al 98% dei casi ho pagato il prezzo di copertina. Certo, alcuni cartelli promozionali li avevo visti, ma pensavo si trattasse di pura bontà di una singola casa editrice. Vabbeh, non è che rimpiango i soldi spesi in libri, solo che sono sempre più ingenua di una Biancaneve della Disney.

Comunque, ecco a voi i miei nuovi bambini, che sto tenendo sul comodino per farli ambientare:
- Mikael Niemi, "La piena", Iperborea;
- Erlend Loe, "Doppler", Iperborea (altro mio amore, è l'autore su cui ho fatto la tesi di laurea, Doppler l'avevo letto in norvegese e ho colto l'occasione per prenderlo tradotto);
- Goran Tunstrom, "Un prosatore a New York", Iperborea (gentile omaggio);
- G.R.R. Martin, "Il battello del delirio", Gargoyle Books.



Questo per i libri. Per le riviste:
- Il Salotto degli Autori, Carta e Penna (To);
- Leggere tutti;
- Il libraio (GEMS);
E un'edizione unica, sempre di Carta e Penna, "1800 battute" per il Salone del Libro.

Inoltre ho preso le anteprime di:
- L'alba si portò via la notte (Laura Orsolini), La memoria del mondo editore;
- Finchè zombie non ci separi (Jesse Petersen), Multiplayer.it;
- Phoxygen, (Angelo Bussacchini, Christian Bisin), Multiplayer.it

Staremo a vedere quante di questi assaggi diverranno letture complete.

Ora, a tutto questo bisogna aggiungere gli acquisti fumettosi di Marito, tra cui un bel volumozzo dell'"Eternauta".

Ma non pensate che mi sia scordata i piccoli che avevo a casa ad attendermi! Per cui sono combattuta tra lanciarmi tra le novità oppure continuare con la scaletta. Sto andando avanti con Marcello Simoni, perché altrimenti perdo il filo delle tracce e non ci capisco più niente, ma il richiamo del nord è forte e credo che ancora prima di Dan Brown passerò dalla Svezia con Niemi!

Pianificando la prossima edizione del Salone, credo proprio che partirò in anticipo e mi concentrerò sulle piccole case editrici, magari riuscirò anche a farmi una lista (una parte del mio cervello se la sghignazza, ma posso, devo farcela). Intanto ho già prenotato il B&B e questo non è poco! ;)

A presto con le foto!!